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1) Dizion.3° Ed. .
SCHEGGIA
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vol.3 pag.1460


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SCHEGGIA.
Definiz: Nel suo proprio senso quello, che viene spiccato dal tagliare, o lavorare i legnami, dal Gr. σχίδος, σχιδίον. Lat. assula, schidia, scandula.
Esempio: Lib. Son. Che messa sia la quercia a ciocca, a ciocca In sul fuoco co' porci, o trita a schegge.
Esempio: Morg. Balzano i pezzi di piastra, e di maglia, Come le schegge dintorno a chi taglia.
Definiz: §. Scheggia: Fig.
Esempio: Sag. Nat. Esp. 131. Che a romperlo (il ghiaccio) sottacqua in minutissime schegge, ec.
Definiz: §. Scheggia: Tronco di pianta.
Esempio: Dan. Inf. 13. Così di quella scheggia, usciva insieme Parole, e sangue.
Definiz: §. Scheggia: Scoglio scheggiato. Lat. rupes praerupta.
Esempio: Dan. Inf. 18. E volti a destra sopra la sua scheggia.
Esempio: E Dan. Inf. Cant. 24. D'un ronchione avvisava un'altra scheggia, Dicendo: sopra quella poi t'aggrappa.
Definiz: §. Scheggia: Legno.
Esempio: Dan. Purg. 26. Il nome di colei, Che s'imbestiò nelle imbestiate schegge [cioè nel toro fatto di più pezzi di legno]
Definiz: §. Scheggia: diciamo anche a Sottile striscia di legname, per uso di far corbelli, panieri, e altri vasi simili (Latin. scandula)
Definiz: §. Chi ha de' ceppi, può far delle schegge: proverbio vulgato: e vale, Che dall'assai può trarsene il poco. Lat. cui multum est piperis, etiam oleribus immiscet.
Definiz: §. La sceggia scheggia ritrae dal ceppo: del Non tralignare. Lat. patris est filius, fortes creantur fortibus.

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