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MUSO
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vol.3 pag.312


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MUSO.
Definiz: Propriamente la Testa del cane dagli occhi all'estremità delle labbra; e si dice anche d'altri animali. Lat. rictus. Gr. χάσμα.
Esempio: But. Inf. 22. 2. Muso propriamente si dice la bocca del cane.
Esempio: Bocc. nov. 36. 9. Mi pareva, che ella mi mettesse il muso in seno.
Esempio: E Bocc. nov. 61. 5. Vedrebbe un teschio d'asino in su un palo di quegli della vigna, il quale quando col muso volto verso Firenze, sicuramente ec. se ne venisse a lei.
Esempio: Dant. Purg. 3. Come le pecorelle escon del chiuso ec. Timidette atterrando l'occhio, e 'l muso.
Definiz: §. I. Muso, per similit. diciamo al Viso dell'uomo, ma per ischerno, o per ischerzo.
Esempio: Dant. Inf. 18. Quindi sentimmo gente, che si nicchia Nell'altra bolgia, e che col muso sbuffa.
Esempio: E Dan. Inf. 22. Cagnazzo a cotal motto levò 'l muso, Crollando il capo.
Definiz: §. II. Torcere il muso, si dice di Chi fa dello schifo, dello sdegnoso, e del ritroso. Lat. naso suspendere adunco. Gr. μυκτηρίζειν.
Esempio: Dant. Purg. 14. E a lor disdegnosa torce 'l muso.
Esempio: Bocc. nov. 58. 3. Sì forte le veniva del cencio, che altro, che torcere il muso, non facea.
Definiz: §. III. Muso, Broncio, Segno di cruccio, Musata.
Esempio: Buon. Fier. 2. 3. 9. Così, così si fa, non tanti musi, E non tanti occhi strani.

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