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MUSO
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vol.3 pag.1070


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MUSO.
Definiz: Propriamente la testa del cane, dagli occhi all'estremità delle labbra, e dicesi anche d'altri animali. Lat. rictus us.
Esempio: But. Muso propriamente si dice la bocca del cane.
Esempio: Boc. Nov. 36. 9. Mi pareva, che ella mi mettesse il muso in seno.
Esempio: Dant. Purg. 3. Le pecorelle, ec. Timidette atterrando l'occhio, e 'l muso.
Definiz: §. Muso per similit. diciamo anche al Viso dell'huomo, ma, o per ischerno, o per ischerzo. Lat. rictus.
Esempio: Dant. Inf. 18. Quindi sentimmo gente, che si nicchia Nell'altra bolgia, e che col muso sbuffa.
Esempio: E Dan. Inf. 22. Cagnazzo a cotal motto levò 'l muso, Crollando il capo.
Esempio: E Dan. Purgat. 14. E allor disdegnosa torce 'l muso.
Esempio: Boc. Nov. 58. 3. Sì forte le veniva del cencio, che altro, che torcere il muso non facea; [il che i Latini dicevano, naso suspendere adunco. Gr. μυκτηρίζειν]

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