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1) Dizion.4° Ed. .
ALBA
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vol.1 pag.108


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ALBA.
Definiz: Ora tra 'l mattutino, e 'l levar del Sole, così detta dallo 'mbiancar, che fa il Cielo, quando il Sole s'approssima all'orizzonte. Lat. aurora, diluculum. Gr. ἠώς.
Esempio: Dant. Purg. 1. L'alba vinceva l'ora mattutina, Che fuggia innanzi.
Esempio: E Dan. Purg. 9. Dianzi nell'alba, che precede al giorno ec. Venne una donna.
Esempio: Petr. canz. 3.1 . Per aver posa almeno infino all'alba.
Esempio: E Petr. 3. E le tenebre nostre altrui fanno alba.
Esempio: Bocc. nov. 77. 18. La notte dopo molta, e lunga dimoranza, s'avvicinò al dì, e cominciò l'alba ad apparire.
Esempio: Tac. Dav. Vit. Agr. 395. Vidersi in sul far dell'alba le insegne (cioè sullo spuntare, nel principio)
Definiz: §. I. La Domenica, e gli altri giorni della settimana dell'ottava dopo la Pasqua di Resurrezione, che la Chiesa nomina In Albis, gli antichi dissero D'Alba.
Esempio: G. V. 11. 6. 6. Trassono del castello il Legato, e sua gente, e arnesi il lunedì d'Alba, adì 28. di Marzo.
Definiz: §. II. Alba de' tafani: Mezzo dì, detto per ischerzo; perchè allora cominciano a ronzare i tafani.
Esempio: Malm. 10. 8. Perchè il nimico all'alba de' tafani Vuol trucidare in singolar battaglia.

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