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Dizion.2° Ed. .
RIMA
Voce completa
pag.703
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| Definiz: | Consonanza, o armonía procedente dalla medesima desinenza, o terminazione, di parole, che sien vicíne, o
poco lontane. Lat. Homoeateleuton. Gr. ὁμοιοτέλευτον.
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| Esempio: | Bocc. n. 60. 7. Ed egli, avendole in rima messe, rispondea. Dirolvi. Egli è tardo,
sugliardo, e bugiardo. |
| Esempio: | G. V. 12. 15. 1. E benchè 'l proverbio sia di grosse parole, e rima. |
| Esempio: | Com. Inf. c. 10. Io scrittore udì dire a Dante, che mai rima nol trasse a dire
altro, che quello ch'avea in suo proponimento. |
| Definiz: | ¶ Per composizione in versi. |
| Esempio: | Boc. n. 97. 8. Assai buon dicitore in rima. |
| Esempio: | Petr. canz. 38. 2. Che non curò giammai rime, nè versi. |
| Esempio: | E Petr. Son. 1. Voi, ch'ascoltate, in rime sparse, il suono.
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| Esempio: | Dan. Purg. 24. Ma s'io veggio qui colui, che fuore Trasse le nuove rime
cominciando, Donne, ch'avete intelletto d'amore. |
| Esempio: | E Dan. Inf. 13. S'egli potuto avesse veder prima, ec. Ciò
ch'ha veduto pur con la mia rima. |
| Definiz: | ¶ Diciamo rispondere alle rime, che vale rispondere a quanto occorre, e in maniera, ch'e'
non si resti sopraffatto. |
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