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1) Dizion.4° Ed. .
REGGE
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vol.4 pag.93


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Omografo 1
Omografo 2
REGGE.
Definiz: V. A. Porta. Lat. ianua, valvae. Gr. θύρα, δικλίς.
Esempio: Maestruzz. 2. 54. E gli altri uficj si dicono submissâ voce, cioè non troppo alto colle reggi chiuse, ischiudendo dall'uficio ogni iscomunicato, e interdetto.
Esempio: E Maestruz. appresso: E colle reggi aperte ad alta boce si celebri il divino officio.
Esempio: G. V. 4. 14. 5. Avendolo messo fuori dalle reggi, siccome alla sua fine ordinò.
Esempio: E G. V. appresso: E ciò ordinato, e fatte chiudere le porte della Chiesa di san Piero, e serrare, subitamente venne un turbico con un vento impetuoso, e forte, il quale per gran forza levò l'uscia delle reggi di san Piero, e portolle dentro in coro.
Esempio: Dant. Purg. 9. E quando fur ne' cardini distorti Gli spigoli di quella regge sacra.
Esempio: Cron. Morell. 270. Saai n'erano posti di notte alle reggi di fuori della chiesa.
Esempio: Borgh. Vesc. Fior. 240. Perchè vicino al mezzo della chiesa era un tramezzo diviso da cappelle, e da mura, e aveva le sue porte, e queste si chiamavano, come io veggio in alcune antiche scritture, le reggi.

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