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1) Dizion.4° Ed. .
FUORCHÈ, FORCHÈ, e FUORICHÈ
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vol.2 pag.550


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FUORCHÈ, FORCHÈ, e FUORICHÈ .
Definiz: Particella eccettuativa, Salvo, Salvochè, Eccetto, Se non. Lat. praeter, praeterquam. Gr. πλήν.
Esempio: Bocc. nov. 19. 15. Niuno segnale da potere rapportare le vide, fuorichè uno, ch'ella n'avea sotto la sinistra poppa.
Esempio: E Bocc. nov. 69. 5. E brievemente, fuorchè d'una, non mi posso rammaricare.
Esempio: Dant. Inf. 6. Elle giacen per terra tutte quante, Fuorch'una.
Esempio: E Dan. Inf. 17. E vidi spenta Ogni veduta, fuorchè della fiera.
Esempio: E Dan. Purg. 30. Tutti argumenti Alla salute sua eran già corti, Forchè mostrargli le perdute genti.
Esempio: E Dan. rim. 17. Io non domando, Amore, Fuorchè potere il tuo piacer gradire.
Esempio: Rim. ant. Inc. 124. Perchè si trova in lei Biltà di corpo, e d'anima bontate, Forchè le manca un poco di pietate.

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