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1) Dizion.4° Ed. .
TIGNA
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vol.5 pag.76


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TIGNA.
Definiz: Ulcere sulla cotenna del capo, onde esce viscosa marcia, cagionato da umore acre, e corrosivo. Lat. achores. Gr. ἀχῶρες.
Esempio: Bocc. nov. 87. 4. Cotal grado ha chi tigna pettina.
Esempio: Pataff. 5. La tigna con tignamica mi sbucchio.
Esempio: Tes. Pov. P. S. cap. 3. Alla tigna, poni sopra tutto il capo elleboro bianco con sugna.
Esempio: Bellinc. son. 138. Averà mosche assai per la sua tigna, Se va scoprendo in quella valle il capo.
Definiz: §. I. Per metaf. Angoscia, Noia, Fastidio.
Esempio: Dant. Inf. 15. Se avessi avuto di tal tigna brama.
Definiz: §. II. Grattar la tigna, per metaf. vale Offendere, Far male, per lo più con battiture, o percosse. Lat. offendere, laedere. Gr. βλάπτειν, βαρύνειν.
Esempio: Dant. Inf. 22. Io direi anche, ma i' temo, ch'ello Non s'apparecchi a grattarmi la tigna.
Esempio: Malm. 11. 11. Che dovendo a Baldon grattar la tigna ec.
Definiz: §. III. Tigna, in modo basso si dice di Persona avara. Lat. sordidus. Gr. ῥυπαρός, σμικρολόγος.

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