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OPERAIO
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vol.3 pag.410


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Omografo 1
Omografo 2
OPERAIO.
Definiz: Quegli, che lavora per opera. Lat. operarius. Gr. ἐργάτης.
Esempio: Annot. Vang. E fa', che la fatica del tuo operaio non rimanga a te.
Esempio: Cr. 4. 9. 4. E così delle diversità delle generazioni distintamente poste potrà quella degli operaj minor numero compiere il lavorío.
Esempio: E Cr. cap. 18. 9. Ne' luoghi ardenti, e secchi s'adombri l'uva ec. se però la picciolezza della vigna, ovvero la facultà lo permette dell'operaio.
Esempio: Mor. S. Greg. E ben si può dire, che la gente Giudea anzi l'avvenimento del nostro Redentore avesse molti buoi, imperocchè ebbe molti operaj.
Esempio: Franc. Sacch. Op. div. 54. Noi siamo fatti venire in questa brieve, e misera vita, acciocchè come operaj acquistiamo vita eterna.
Definiz: §. Operaio di chiese, monasterj, e simili; vale Quegli, che soprantende alla fabbrica, e al governo di essi. Lat. aedilis, aedituus. Gr. νεωκόρος.
Esempio: Bocc. Test. 2. Un palietto piccolo di drappo, foderato di zendado giallo, tutto sie dato agli operaj di S. Iacopo di Certaldo, ed essi operaj gli debbano guardare, e salvare, mentre durano, a' servigi della detta chiesa di S. Iacopo.
Esempio: Tac. Dav. ann. 4. 100. Che Marco Lepido, cui toccò quella provincia, s'eleggesse un operaio a fare quel tempio.

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